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In che modo i colori condizionano il successo di un brand?

Aggiornato il: mar 26

La scelta cromatica nella creazione di una marca non viene mai dettata dal gusto personale ma sempre da ciò che si vuole comunicare perché i colori sono codici per antonomasia. Si aggiungono ai significati simbolici, semantici e verbali degli elementi che compongono il suo sistema connotativo.

Ogni colore trasmette delle sensazioni e la scelta di quello sbagliato potrebbe compromettere una buona comunicazione visiva.

I colori richiamano l'attenzione, comunicano informazioni, creano identità durevoli e vengono scelti per la loro influenza sul consumatore.


Un esempio che faccio spesso ai miei clienti quando devono scegliere la loro identità visiva è immaginare di trovarsi dentro una stanza vuota per un paio d'ore con tutte le pareti di un unico colore.


Se tutte le pareti fossero dipinte di rosso come si sentirebbero?

E se fossero nere?


Le risposte sono scontate e fanno capire quanto l'identità cromatica incida sulla trasmissione dei valori emozionali: il nero incupisce, crea sentimenti di desolazione e tristezza e il rosso è responsabile a livello psicofisico dell'aumento di eccitazione, per questo viene considerato il colore della seduzione. Ed ecco anche perché nel tinteggiare lo studio di uno psicologo è consigliabile utilizzare colori più rassicuranti, come l'azzurro o il verde. Riuscite ad immaginare lo studio di un medico dipinto completamente di rosso o di nero?


Per questo quando si crea un logo la scelta cromatica non è casuale ma ben studiata sulla base del messaggio che si vuole comunicare.

I colori hanno un linguaggio proprio ma universale, fanno parte del dna di tutti gli esseri viventi e spesso condizionano in modo determinante scelte e opinioni.

Per esempio, alcuni insetti mostrano tonalità accese di giallo per intimidire i potenziali predatori, oppure un grande sfoggio di colori può essere indispensabile ad attirare insetti e volatili che, passando di fiore in fiore, favoriscono la diffusione del polline.


Negli esseri umani sappiamo invece che i colori vivaci coinvolgono maggiormente i bambini, mentre le tonalità neutre sono apprezzate proporzionalmente al crescere dell'età e dello status.

Nei prodotti alimentari il rosso, giallo, arancione e marrone, stimolano l'appetito; all'opposto, il blu violaceo o il grigio possono provocare repulsione e allarme, evocando il pericolo di cibi avariati.


Per aiutarvi a comprendere meglio il potere dei colori, ho deciso di condividere una lista in grado di illustrare la psicologia di alcuni colori e i campi di utilizzo (per la vastità di sfumature cromatiche elencarli tutti sarebbe impossibile).


  • BLU: colore più utilizzato nei marchi d'impresa. Visto come affidabile e impegnato, ed essendo il colore del mare e del cielo, viene percepito come una costante nella nostra vita. Ha influssi benefici sulla mente e sul corpo, infatti invoca il riposo e la calma. Prediletto dal sesso maschile suggerisce alta precisione;

  • VERDE: occupa più spazio nello spettro visivo dell'occhio umano rispetto alla maggior parte dei colori, ed è secondo al blu in quanto ad utilizzo. È il colore del mondo naturale e del biologico. Segnale semaforico di via libera, si collega emotivamente alla sicurezza, infatti viene spesso utilizzato in farmaceutica e ha il potere riposante per la vista;

  • VIOLA: è l'equilibrio tra l'energia del rosso e la stabilità del blu. Rappresenta misticità, nobiltà e lusso. Spesso ben voluto dai creativi o persone eccentriche ma anche colore molto amato dal mondo femminile, per questo viene utilizzato maggiormente nelle attività di estetica;

  • FUCSIA: colore giovane, divertente, vibrante ed energico come il rosso, sensuale e passionale, ma senza essere aggressivo. Cattura la passione del rosso unendola alla purezza del bianco con un gusto rivolto all'eleganza vistosa. Carico di ottimismo e dinamico, viene spesso associato al mondo della cosmesi e al mondo femminile. È anche il sinonimo di affermazione di sé e di perseveranza nel realizzare le proprie ambizioni;

  • ROSSO: colore dell'eros per antonomasia, riconosciuto come stimolante ed eccitante è capace di aumentare il battito cardiaco, la pressione sanguigna, la respirazione e il metabolismo. Richiama l'attenzione (indicatore di pericolo nella segnaletica stradale);

  • ARANCIONE: nasce dall'unione dell'energia del rosso con la felicità del giallo ed è molto amato dai giovani perché produce allegria, entusiasmo, creatività. Come il rosso ha un'alta visibilità e viene indicato per attirare l'attenzione e sottolineare valori di rinnovamento;

  • GIALLO: irradia ottimismo, felicità ed energia giovane. Per la sua capacità di attirare la massima attenzione viene utilizzato in segnaletica (associato al nero significa pericolo) e come sfondo dei cartelli pubblicitari. Con le tonalità dorate simboleggia lusso e successo, al contrario del giallo vivo che è mal visto dagli adulti perché percepito come infantile;

  • BIANCO: insieme al nero è un "colore non colore" perchè ottenuto dalla somma ottica dei colori primari. Sinonimo di purezza, pulizia e neutralità;

  • NERO: al contrario del bianco assorbe tutti i colori, toglie luce, quindi sul piano psicologico rappresenta l'oscurità, il vuoto e sentimenti negativi, ma in certi contesti può comunicare anche autorità, costanza, forza e aggressività (ad esempio nello sport), eleganza e prestigio (moda e beni di lusso).


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